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Mutuo subprime

Informazione sui mutui subprime

Il mutuo subprime viene detto anche second chance, near prime o B-Paper e indica appunto quella serie di mutui che vengono concessi a persone che presentano un tipo di rischio elevato e che non godono di una buona storia creditizia tale da accedere all’erogazione di un mutuo tramite i normali canali bancari con l’applicazione dei tassi di mercato.

Chi accede al mutuo subprime – così come a qualsiasi credito subprime – paga un tasso di interesse elevato, molto più elevato di quello praticato presso le banche alle persone che offrono adeguate garanzie patrimoniali o che hanno un buon passato creditizio.

Senza il segmento subprime molte persone non potrebbero mai indebitarsi per comprare per esempio una casa in quanto nessuna banca concederebbe un mutuo a persone ad alto rischio di inadempienza.

Il rischio di inadempienza viene trasmesso sull’applicazione di un elevato tasso di interesse. Più è alto il rischio di inadempienza e ovviamente più alto sarà il tasso di interesse applicato alle rate dei mutui subprime o comunque di altre tipologie di prestiti “subprime”.

I mutui subprime si sono sviluppati molto negli Stati Uniti dove circa un quarto della popolazione accede a mutui ipotecari subprime.

Nell’agosto 2007 c’è stata una grande crisi nel settore dei subprime – particolarmente in America – che ha coinvolto istituti finanziari, banche e il settore subprime. Questo ha comportato anche il licenziamento di migliaia di persone con la conseguente perdita di posti di lavoro del settore subprime.

Anche le borse hanno risentito del problema dei mutui subprime con forti cali delle borse in Europa così come in America. Alcuni titoli finanziari e bancari hanno subito in pochi giorni forti ribassi con crolli delle azioni in alcuni casi anche superiori all’80%.

Il settore dei mutui è molto vasto al suo interno e una crisi di un piccolo segmento come quello del settore subprime ha causato grandi turbolenze sulle economie del mondo e sulla politica monetaria ed economica con grandi interventi mirati delle Banche Centrali, in particolare dalla BCE e dalla FED – Federal Reserve (che dopo 4 anni ha ridotto i tassi di interesse) con grandi immissioni di liquidità per fare fronte alle turbolenze finanziarie che si sono avute durante l’estate del 2007.

Il settore subprime è un segmento ad alto rischio visto le parti che accedono a tale tipologia di prestito. Gli elevati interessi corrisposti tuttavia possono rendere questo settore particolarmente attraente e profittevole per le società che erogano i mutui subprime se queste, tra l’altro, valutano e prezzano correttamente il rischio.

I mutui subprime sono una tipologia di prestito molto importante in quanto consente di accedere ad un finanziamento che in condizioni normali sarebbe inaccessibile.

Per esempio molti dei mutui subprime che vengono fatti negli Stati Uniti non verrebbero erogati con la stessa facilità in Italia ed in alcuni Paesi europei abituati ad altri parametri per l’erogazione di un mutuo.

Il grande crollo finanziato generato da questa tipologia di strumenti finanziari ha reso il fenomeno e il termine “mutuo subprime” o “prestito subprime” conosciuto in tutto il modo

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I mutui in banca

Banca: Il mutuo banca. La guida ai mutui banca e alle migliori banche

Accedere all’erogazione di un mutuo bancario è semplice, facile e veloce.
Ormai il mutuo in banca si effettua con maggiore dimestichezza rispetto ad alcuni decenni fa.

Con il boom immobiliare degli anni 2000 si è avuta l’evoluzione di strumenti finanziari che ha reso facile e accessibile il ricorso al mutuo banca per l’acquisto di un immobile.

Ogni banca dispone di alcune tipologie di mutuo per vari segmenti di clientela ed esigenze. Esistono i mutui a tasso variabile, i mutui a tasso fisso, i mutui a tasso misto.

Ogni tipologia di mutuo ha un costo e un rischio diverso. L’aumentare dell’offerta dell’erogazione di mutui dello sportello bancario ha comportato una notevole concorrenza a tutto vantaggio del cliente finale – mutuatario – che può spuntare costi ridotti rispetto al passato e spread sui tassi applicati molto interessanti.

Fino a qualche anno fa lo spread su alcuni mutui a tasso variabile era generalmente superiore all’1% mentre ora si riescono a trovare mutui a tasso variabile con spread dello 0,50% – 0,60%.

Il tasso variabile di solito all’inizio costa meno di un tasso fisso, tuttavia il tasso può variare nel tempo e soprattutto nei periodi di alta volatilità dei mercati finanziari, obbligazionari e interbancario, il mutuo a tasso variabile può vedere aumentare o diminuire la rata del mutuo da pagare in base all’andamento dei tassi di riferimento. Più la scadenza del mutuo a tasso variabile è di lungo periodo per esempio a 20 – 25 – 30 – 35 – 40 anni e maggiore è il rischio di oscillazione dell’importo della rata mensile – semestrale – annuale del mutuo da pagare. Inoltre bisogna considerare che in un arco temporale ampio come ad esempio 30 – 40 anni si possono verificare eventi non facilmente prevedibili ed improvvisi che possono cambiare lo scenario economico italiano, europeo e mondiale inducendo a forti aumenti o diminuzioni dei tassi di interesse dovuti al cambiamento della politica monetaria decisa dalle banche centrali (in particolare dalla BCE e dalla FED).

Basti pensare ad esempio gli effetti della crisi dei mutui subprime avvenuta durante l’estate del 2007 con serie ripercussioni su vari settori tanto da contribuire in maniera significativa ad un’inattesa recessione economica.

Il mutuo a tasso fisso consente di mantenere costante per tutta la durata del mutuo l’importo della rata. Questo di solito comporta un costo iniziale della rata da pagare superiore rispetto al mutuo a tasso variabile ma in compenso consente di programmare meglio la restituzione delle rate del mutuo.

Di solito allo sportello bancario, l’addetto ai mutui tende a fare riflettere e ad illustrare le opportunità, compatibilmente con le esigenze, della modalità di scelta tra il mutuo a tasso fisso e a tasso variabile.

Una corretta scelta della tipologia del mutuo considerando la durata e il tipo di tasso scelto può consentire un notevole risparmio di molte migliaia di euro rispetto ad una scelta infelice o errata.

In banca l’addetto ai mutui di solito riesce a fare comprendere adeguatamente la tipologia di mutuo utile al richiedente lasciando riflettere attentamente sull’adeguatezza ed economicità dell’operazione.

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